Ad oggi circa 5 milioni di persone nell’UE non usano Internet a causa di una o più forme di disabilità. Accessibilità web significa garantire a TUTTE le persone la possibilità di accedere facilmente a informazioni e funzioni disponibili su Internet.

Quest’anno è stata raggiunta una tappa importante per gli utenti di Internet diversamente abili. Dal 23 settembre 2020, la direttiva relativa all’accessibilità dei siti web deve essere rispettata dal settore pubblico in tutta l’UE, in modo che i siti Internet pubblici siano accessibili.

Secondo la direttiva, tutti gli utenti devono poter percepire, usare e comprendere i siti web del settore pubblico, il cui contenuto deve essere concepito in modo da poter essere interpretato da tecnologie assistive, come ad esempio i lettori di schermo utilizzati da persone non vedenti. Dopo i siti web del settore pubblico, il passo successivo riguarderà le applicazioni mobili degli enti pubblici, che dovranno essere accessibili da giugno 2021. Per quanto riguarda i privati l’obbligatorietà è concepita dal 2025.

Margrethe Vestager, Vicepresidente esecutiva per Un’Europa pronta all’era digitale, ha dichiarato: “La nostra vita quotidiana dipende in misura crescente dalle soluzioni digitali. La tecnologia deve funzionare per le persone, per questo vogliamo garantire che tutti i cittadini possano accedere ai servizi pubblici digitali.” 

La norma europea EN 301549 si basa sull’ultima versione delle linee guida per l’accessibilità ai contenuti del web WCAG 2.1, conformità al livello AA.

Le linee guida per l’accessibilità ai contenuti del web sono state elaborate dal Consorzio mondiale del Web (W3C) nell’ambito dell’iniziativa per l’accessibilità del web. Esse si rivolgono a tutti i fornitori di contenuti web, gli scrittori, gli sviluppatori e i progettisti.

I contenuti accessibili dovrebbero rispettare i quattro principi dell’accessibilità del web:

Percepibilità – il contenuto dovrebbe essere disponibile in almeno uno dei sensi dell’utente. Ad esempio, per gli utenti ipovedenti le immagini vengono descritte con un testo alternativo.

Utilizzabilità – il contenuto può essere controllato attraverso vari strumenti. Ad esempio, le persone che non sono in grado di utilizzare un mouse possono utilizzare solo la tastiera.

Comprensibilità – utilizzo di un linguaggio chiaro e semplice e di interfacce prevedibili e coerenti, il che aiuta le persone con disabilità cognitive o di lettura.

Solidità – il sito web o l’applicazione dovrebbero funzionare adeguatamente su diversi browser, dispositivi e piattaforme, compresa la tecnologia assistiva.

Ad AccessiWay ci stiamo impegnando sia per sensibilizzare la pubblica amministrazione sul tema e per responsabilizzare gli attori interessati sui doveri connessi alle direttive Europee. Nonostante rendere i siti web accessibili non sia ancora obbligatorio per la maggior parte delle aziende private, è nostra missione primaria far capire che diventare accessibili significa essere visibili per un 20% della popolazione globale che ad oggi ha difficoltà ad interfacciarsi con il web. Questo ha enormi implicazioni etiche, ma rappresenta al tempo stesso un’occasione per molte aziende che necessitano di visibilità online.