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Guido Giuliani

Le 10 persone con disabilità più famose al mondo

Raggiungere il successo è molto più difficile se si ha una disabilità, in una società poco accessibi

Avere una disabilità comporta indubbiamente delle difficoltà maggiori nella vita quotidiana: barriere architettoniche, abilismo, discriminazioni, pregiudizi e pietismo sono purtroppo elementi diffusi nella nostra società, questo viene anche definito "lavoro nascosto della disabilità". Ecco perché essere una persona famosa, di successo, è ancora più difficile se si ha una disabilità. Pertanto, se si raggiungono traguardi importanti nonostante tutte queste difficoltà, si è ancora più degni di ammirazione. Ecco quindi raccontate le storie delle 10 persone con disabilità più famose al mondo.

Stephen Hawking, il genio scienziato con disabilità

La storia di Stephen Hawking è davvero incredibile, se si pensa alle enormi difficoltà fisiche derivanti da una malattia neurodegenerativa. Uno degli scienziati più importanti della storia, un astrofisico e cosmologo capace di compiere scoperte rivoluzionarie, come lo “stato di Hartle - Hawking”. Inoltre, Hawking fu un eccezionale divulgatore, cosa che lo rese una delle persone con disabilità più famose al mondo. Potete trovare la sua storia nel dettaglio a questo articolo: “Stephen Hawking: la storia, la malattia e le grandi scoperte”.

La vicenda di Hawking è peraltro esemplare per mostrare come la tecnologia possa impattare positivamente nella vita delle persone con disabilità, per creare una società accessibile. Noi di AccessiWay crediamo profondamente nel ruolo dello sviluppo tecnologico per l’inclusione: scopri di più cliccando qui!

Frida Kahlo: l’arte e l’incidente

Frida Kahlo è una delle artiste più celebri. La sua arte, innovativa per l’epoca storica in cui si collocava, è ricca di valenza sociale: matriarcato, uguaglianza e diritti traspaiono dalle sue opere. Inoltre, molto rappresentata nei suoi quadri è la disabilità, che le occorse a causa di un incidente in giovane età.

La vita di Frida Kahlo fu molto travagliata, anche per gli amori e le amicizie che la costellarono, oltre che per gli ideali forti che la caratterizzavano. Se vuoi saperne di più, ti consigliamo la lettura di questo articolo: “La storia di Frida Kahlo, un simbolo per disabilità e femminismo”.

Alex Zanardi, lo sportivo con disabilità più famoso al mondo

La vita di Alex Zanardi è divisa in due parti: una lo vede come un ottimo pilota, capace di distinguersi tra Formula 1 e Formula CART, nonostante le numerose sfortune che lo toccarono; la seconda parte inizia con l’incidente subito in Germania, che portò all’amputazione di entrambe le gambe. Un simile trauma sarebbe stato un duro colpo per molte persone, ma Zanardi ebbe la forza di reinventarsi una vita da sportivo, diventando pluricampione paralimpico con la handbike e lottando per il diritto allo sport delle persone con disabilità.

La sua vita straordinaria ha purtroppo ricevuto un altro difficile ostacolo con l’incidente capitato un paio di anni fa. Se vuoi scoprire la sua storia, leggi questo articolo: “Alex Zanardi: la storia e le sfide dopo l’incidente”.

Il presidente USA Franklin Delano Roosevelt

Avere una disabilità negli anni ‘30 era una difficoltà incredibile: una società poco accessibile, ma soprattutto poco inclusiva. Ecco perché Roosevelt, pur essendo una delle persone con disabilità più famose al mondo, scelse di nascondere la sua disabilità motoria per quanto possibile. Ciononostante, la notizia era nota negli ambienti politici, motivo per cui non mancarono le dichiarazioni discriminatorie di molti, fra cui Mussolini.

Tuttavia Roosevelt, nonostante le maldicenze, fu uno straordinario politico, capace di risollevare gli USA dopo la crisi del ‘29 e di renderli uno Stato vincitore della Seconda Guerra Mondiale. Puoi trovare tutte la sua interessantissima storia a questo articolo: “Storia di Roosevelt, il presidente degli USA in sedia a rotelle”.

Roosevelt con Churchill e Stalin alla Conferenza di Jalta

Andrea Bocelli, una voce meravigliosa

Andrea Bocelli perde la vista a dodici anni, a causa di una pallonata al volto mentre giocava a calcio, ma era ipovedente fin dalla nascita a causa di un glaucoma. In età adulta si afferma come uno straordinario tenore, capace di produrre anche dei brani di grande successo pop. Questa commistione tra una voce degna dei grandi palchi e una capacità artistica valida per scalare le classifiche di Spotify lo rende una delle persone con disabilità più famose al mondo, ma soprattutto uno dei cantanti in assoluto più noti, anche all’estero.

Il regista con DSA: Steven Spielberg

Se dovessimo stilare una lista dei migliori registi della nostra epoca, Steven Spielberg ne sarebbe indubbiamente incluso. Giusto per darvi un’idea, ecco alcuni dei capolavori da lui diretti:

  • E.T. l’extraterrestre;
  • Jurassic Park;
  • Schindler’s List;
  • Salvate il soldato Ryan;
  • The terminal.

Tuttavia, la vita di Spielberg non è stata facile, soprattutto in gioventù. Spielberg è infatti una persona con dislessia, motivo per cui i primi anni scolastici furono per lui molto impegnativi. Lui stesso racconta che si sentiva due anni indietro rispetto ai suoi compagni di classe e che provava forte imbarazzo quando si trattava di alzarsi in piedi e leggere ad alta voce. La dislessia era una condizione poco nota al tempo, per cui mancava la sensibilità adeguata per affrontarla. Fortunatamente ciò non ha impedito a Spielberg di diventare il regista che tutti conosciamo. 

Beethoven, il musicista più famoso con disabilità

Ludwig van Beethoven compare tra i primi posti fra i compositori più influenti ed apprezzati della storia. Tuttavia, non tutti sanno che un simile talento musicale dovette convivere fin dalla giovane età - trent’anni - con la sordità. Nel dettaglio, la perdita dell’udito di Beethoven si dovette all’ipoacusia, ossia alla degenerazione o al danno di alcune parti dell’apparato uditivo.

L’udito, com’è evidente, è un senso molto importante per un musicista. Ciononostante, Beethoven, grande conoscitore e genio musicale, riusciva a comporre sapendo come si sarebbero sposate determinate note.

Bebe Vio, la sportiva con disabilità più famosa

La storia di Bebe Vio è indubbiamente travagliata, con gravi problemi di salute che l’hanno colpita fin dalla giovane età, ma senza impedirle di diventare pluricampionessa paralimpica e senza perdere mai la radiosità che la contraddistingue. A causa della meningite di tipo B, presa a undici anni poiché non era vaccinata, per errati consigli ricevuti da dei sanitari.

La sua consacrazione come atleta paralimpica arriva a Rio, nel 2016, dove vince l’oro nella scherma, seguito a breve distanza dal bronzo della gara a squadre. Nel 2021, alle Paralimpiadi di Tokyo, vince nuovamente l’oro nella gara individuale, cui segue l’argento nella gara a squadre: il tutto, nonostante una nuova infezione subìta qualche mese prima, che l’aveva messo la sua vita in pericolo.

Se vuoi scoprire la storia di Bebe Vio puoi leggere il nostro articolo dal titolo “La storia di Bebe Vio: chi è la più famosa paralimpica italiana?”.

Django Reinhardt, tutte le varianti del jazz

Django Reinhardt è uno dei musicisti contemporanei più celebri, capace di scrivere una pagina importante della storia del jazz. Le sue dita agivano sulla chitarra con una grazia mai vista, componendo tra le melodie più belle mai ascoltate. Il tutto, però, con una menomazione alle dita, dovuta a un incidente sul lavoro. Quando lavorava come operaio, infatti, una pressa meccanica gli schiacciò le dita, costringendo all’amputazione di alcune falangi.

Se non avete mai ascoltato nulla di Django Reinhardt, vi consiglio fortemente di ascoltare questo brano, dall’album Nuages, in quanto si tratta di uno dei pezzi fondanti del gipsy jazz:

John Nash: “A beautiful mind”

John Nash è stato un matematico eccezionale, vincitore del premio Nobel nel 1994 e del premio Abel nel 2015. Il suo talento, riconosciuto a livello internazionale, era di affrontare problemi complessi in un’ottica nuova, trovando soluzioni incredibili.

John Nash è fra le persone con disabilità più famose al mondo in quanto persona con schizofrenia, diagnosticatagli nel 1959. Si curò a lungo in ospedali psichiatrici, riuscendo a tornare negli ambienti accademici nel 1970, quando i suoi problemi di salute migliorarono. La sua vicenda è raccontata nel libro di Sylvia Nasar Il genio dei numeri ed è stata ripresa nel film A beautiful mind, del 2001, in cui è interpretato da Russell Crowe. Puoi leggere la storia di Nash nel dettaglio nell'articolo intitolato "John Nash: il matematico premio Nobel con schizofrenia"

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