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Redazione

14 febbraio 2025

Gli obblighi di accessibilità per gli e-commerce secondo l’European Accessibility Act

Lo European Accessibiliti Act introduce una svolta significativa per tutti gli e-commerce

L’accessibilità digitale è un tema sempre più centrale nel panorama normativo europeo, e con l’entrata in vigore dell’European Accessibility Act (EAA) dal 28 giugno 2025, le aziende che operano nell’e-commerce dovranno adeguarsi a nuovi obblighi. Vediamo nel dettaglio cosa cambierà e quali sono le implicazioni per i proprietari di negozi online.

L’attuale quadro normativo

Attualmente, l’accessibilità per i siti di e-commerce è regolata in Italia dalla cosiddetta "Legge Stanca" (Legge 4/2004), che impone obblighi solo a determinate categorie di aziende. In particolare, la normativa si applica alle società con un fatturato di gruppo superiore a 500 milioni di euro nel triennio precedente e operanti in specifici settori merceologici definiti dalla Circolare n. 3/2022 di AGID. Tra questi settori rientrano:

  • Alimentari e bevande
  • Elettronica e informatica (telecomunicazioni, elettrodomestici, audio-video)
  • Tabacco
  • Ferramenta e materiale termoidraulico
  • Articoli igienico-sanitari e per l'illuminazione
  • Farmaci, articoli medicali e ortopedici
  • Prodotti per la cura personale e della casa
  • Materiale per ottica e fotografia
  • Combustibili domestici e per riscaldamento

Cosa cambia con l’European Accessibility Act?

L’EAA introduce una svolta significativa: dal 28 giugno 2025, gli obblighi di accessibilità si estenderanno a tutti i servizi di e-commerce, indipendentemente dal settore merceologico in cui operano. La nuova normativa riguarda tutte le attività di fornitura di beni e servizi a distanza, erogati attraverso siti web e applicazioni mobili, per via elettronica e su richiesta individuale di un consumatore.

Per "consumatore" si intende una persona fisica che acquista un prodotto o un servizio per scopi non legati alla propria attività lavorativa. Questo significa che qualsiasi piattaforma di vendita online destinata al pubblico dovrà rispettare i requisiti di accessibilità.

Chi è soggetto all’EAA?

Una delle principali novità introdotte dall’EAA è l’eliminazione del criterio del fatturato come discriminante per l’applicazione delle norme. A partire dal 2025:

  • Tutte le società di e-commerce dovranno adeguarsi, indipendentemente dal loro settore di attività.
  • Le uniche esentate saranno le microimprese, ovvero quelle con meno di 10 dipendenti e un fatturato o bilancio annuo non superiore a 2 milioni di euro.

Di fatto, la stragrande maggioranza delle aziende di e-commerce dovrà conformarsi alle nuove regole.

Quali sono i nuovi requisiti di accessibilità?

I requisiti di accessibilità per gli e-commerce sono dettagliati nell’Allegato 1 del D.Lgs. n. 82/2022, in particolare nelle sezioni 3 e 4. Tra gli aspetti principali da considerare:

1. Accessibilità delle informazioni

Le informazioni fornite devono essere percepibili, comprensibili e accessibili attraverso più canali sensoriali. Inoltre, devono essere disponibili in formati testuali compatibili con i supporti assistivi.

2. Accessibilità delle interfacce

Le interfacce utente devono rispettare i principi di percepibilità, utilizzabilità, comprensibilità e robustezza, garantendo un’esperienza di navigazione inclusiva e la compatibilità con le tecnologie assistive.

3. Servizi di assistenza e supporto

Le aziende dovranno garantire supporto accessibile attraverso:

  • Sportelli di assistenza
  • Centri di supporto
  • Assistenza telefonica e tecnica
  • Formazione e informazione sui servizi accessibili

4. Accessibilità dei sistemi di identificazione e pagamento

L'autenticazione e i metodi di pagamento dovranno essere progettati in modo da garantire accessibilità, utilizzabilità e comprensibilità per tutti gli utenti, inclusi quelli con disabilità.

Quali sono le scadenze per l’adeguamento?

L’EAA entrerà in vigore il 28 giugno 2025, data entro la quale tutti gli e-commerce dovranno essere conformi alle nuove normative. Sebbene possa sembrare lontana, l’adeguamento richiede un processo articolato che include:

  • Analisi delle piattaforme esistenti per identificare criticità di accessibilità.
  • Revisione delle interfacce utente per garantirne la conformità agli standard richiesti.
  • Coinvolgimento di esperti di accessibilità per test e validazioni.
  • Aggiornamento dei sistemi di pagamento e autenticazione per assicurare la massima inclusività.

Conclusione

L’European Accessibility Act segna un cambiamento radicale per gli e-commerce, imponendo nuovi obblighi di accessibilità senza più distinzioni basate sul fatturato o sul settore merceologico. L’adeguamento non deve essere visto solo come un vincolo normativo, ma come un'opportunità per offrire un’esperienza utente migliore e inclusiva. Investire nell’accessibilità significa aprire il proprio business a un pubblico più ampio, migliorare la reputazione aziendale e ridurre il rischio di sanzioni future.

Il conto alla rovescia è iniziato: le aziende devono muoversi subito per non farsi trovare impreparate all’appuntamento del 2025.

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