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Legge Stanca: direttiva per l'accessibilità digitale (Italia)

La Legge Stanca

Revisione legale: Cecilia Pirchio

Introduzione

La Legge Stanca è la principale normativa italiana sull'accessibilità digitale. Introdotta nel 2004 (Legge n. 4/2004), stabilisce i requisiti di accessibilità per i servizi digitali erogati da enti pubblici e da alcune organizzazioni private. La legge è stata aggiornata nel tempo e oggi opera insieme alle normative europee e nazionali più recenti, tra cui l'European Accessibility Act (EAA) e la sua attuazione in Italia attraverso il Decreto Legislativo n. 82/2022.

Cos'è la Legge Stanca?

La Legge Stanca definisce i requisiti di accessibilità per siti web, applicazioni e servizi digitali utilizzati dalle pubbliche amministrazioni e dagli enti che erogano servizi pubblici. È supportata dalle linee guida tecniche dell'Agenzia per l'Italia Digitale (AgID), che traducono i requisiti di accessibilità in criteri verificabili.

Questi requisiti si basano su:

I requisiti attuali sono allineati al livello AA delle WCAG 2.1. Le Linee guida AgID del 26 aprile 2022 (paragrafo 1.5) fanno riferimento alla versione dell'EN 301 549 in vigore, quindi il passaggio alle WCAG 2.2 è previsto quando l'EN 301 549 v4.1.1 sarà citata nella Gazzetta ufficiale dell'UE.

Qual è il quadro normativo?

Gli obblighi di accessibilità in Italia si fondano su più livelli di normativa e standard.

Questi includono:

In pratica: le WCAG definiscono i requisiti di accessibilità. L'EN 301 549 fornisce lo standard europeo. La Legge Stanca definisce gli obblighi nazionali per il settore pubblico e le grandi aziende private. Il Decreto Legislativo n. 82/2022 estende i requisiti di accessibilità a specifici servizi del settore privato nell'ambito dell'EAA.

A chi si applica la Legge Stanca?

L'ambito di applicazione della Legge Stanca va oltre la Pubblica Amministrazione e include diverse tipologie di organizzazioni.

Enti pubblici

I requisiti di accessibilità si applicano a:

  • amministrazioni statali

  • comuni e autorità locali

  • enti pubblici

  • organizzazioni sanitarie

  • istituzioni scolastiche e universitarie

Queste organizzazioni devono garantire che i propri siti web, le applicazioni mobili e i servizi digitali siano accessibili.

Enti a controllo pubblico e fornitori di servizi

La legge si applica anche a:

  • aziende in cui enti pubblici detengono una partecipazione di maggioranza

  • fornitori di servizi che operano per conto delle pubbliche amministrazioni

  • organizzazioni che erogano servizi pubblici attraverso piattaforme digitali

I requisiti di accessibilità si applicano quando i servizi sono utilizzati direttamente dalle persone.

Grandi aziende private

La Legge Stanca si estende anche alle aziende con un fatturato medio annuo superiore a 500 milioni di euro. Queste organizzazioni devono garantire che i propri servizi digitali siano accessibili, in particolare quando erogano servizi al pubblico su larga scala.

Settore privato (ambito in espansione)

Inoltre, le organizzazioni possono essere soggette ai requisiti di accessibilità previsti dall'European Accessibility Act e dalla sua attuazione attraverso il Decreto Legislativo n. 82/2022, indipendentemente dalle soglie della Legge Stanca.

Chi vigila sull'accessibilità in Italia?

La conformità all'accessibilità in Italia è supervisionata dall'Agenzia per l'Italia Digitale (AgID).

AgID è responsabile di:

  • emettere le linee guida sull'accessibilità

  • monitorare la conformità

  • raccogliere le Dichiarazioni di Accessibilità

  • supervisionare gli obblighi di rendicontazione

Gli enti pubblici sono tenuti a rendicontare periodicamente l'accessibilità dei propri servizi digitali.

Cosa deve contenere la Dichiarazione di Accessibilità?

Le organizzazioni soggette alla Legge Stanca devono pubblicare una Dichiarazione di Accessibilità.

Questa dichiarazione deve includere:

  • il livello di conformità raggiunto

  • i problemi di accessibilità noti

  • i miglioramenti pianificati

  • un canale di contatto per segnalare problemi

La Dichiarazione di Accessibilità deve essere aggiornata ogni anno. Le organizzazioni devono inoltre mettere a disposizione un canale dedicato all'accessibilità, che consenta alle persone di segnalare problemi o richiedere alternative accessibili.

Cosa succede in caso di non conformità?

Il mancato rispetto degli obblighi può comportare interventi delle autorità di vigilanza.

Le autorità possono:

  • verificare la conformità all'accessibilità

  • richiedere alle organizzazioni di rimuovere le barriere digitali

  • monitorare le Dichiarazioni di Accessibilità e gli obblighi di rendicontazione

Le persone possono segnalare problemi di accessibilità attraverso i canali ufficiali. Le segnalazioni possono avviare una revisione formale.

Quali sanzioni possono essere applicate?

Le sanzioni possono includere misure amministrative e correttive. In base alla natura della violazione, le autorità possono:

  • applicare sanzioni pecuniarie

  • richiedere alle organizzazioni di rimuovere le barriere digitali

  • imporre la conformità entro un termine definito

L'entità delle sanzioni dipende dalla gravità del problema e dall'organizzazione coinvolta.

Come può aiutarti Accessiway con la Legge Stanca?

Accessiway supporta le organizzazioni nel rispetto dei requisiti della Legge Stanca attraverso:

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