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Inclusività: cos’è e cosa significa essere inclusivi

Che cos'è l'inclusività? Che differenza c'è con l'integrazione? E con l'accessibilità? Vediamolo i..

Omini stilizzati in vari colori per spiegare cos'è l'inclusività e cosa significa essere inclusivi

Una persona su cinque al mondo ha una disabilità. Questo significa che il 20% delle persone possono trovarsi in situazioni di difficoltà e venire escluse da gran parte delle attività quotidiane. Ecco perché è importante costruire una società inclusiva e aperta a tutti, che garantisca gli stessi diritti a tutti gli esseri umani. Vediamo quindi che cos’è l’inclusività e cosa significa essere inclusivi.

Che cos’è l’inclusività: il significato

Per spiegare il concetto di inclusività è giusto partire dalla definizione data dalla Treccani:

Capacità di includere.

Se questa frase può sembrare tautologica e poco chiara, vediamo allora la spiegazione vera e propria della parola “inclusività”:

Termine con cui si designano in senso generale orientamenti e strategie finalizzati a promuovere la coesistenza e la valorizzazione delle differenze attraverso una revisione critica delle categorie convenzionali che regolano l’accesso a diritti e opportunità, contrastando le discriminazioni e l’intolleranza prodotte da giudizi, pregiudizi, razzismi e stereotipi.

Qui si comprende meglio la portata della “capacità di includere”. Agendo infatti in questa direzione, si ottiene l’obiettivo di superare delle barriere sociali e costruire una collettività che includa tutti e dia a tutti le stesse opportunità.

Varie persone, fra cui una in sedia a rotelle, rappresentate in modo stilizzato coi colori dell'arcobaleno

La differenza fra inclusività e integrazione

Messi davanti a una simile definizione, potreste pensare che “inclusività” e “integrazione” abbiano lo stesso significato. In realtà vi sono delle differenze, per quanto l’obiettivo sia uguale: creare una società aperta a tutti gli individui.

L’integrazione prevede l’azione di integrare, appunto, un individuo in un contesto sociale indistinto, di massa. L’individuo passa a essere da soggetto escluso a parte della massa totale, organica e delimitata che compone la società.

Con l‘inclusività, invece, le differenze e le peculiarità dell’individuo non vengono annullate, ma solo assorbite nella società, mantenendo una loro identità e una loro struttura. Il soggetto acquisisce quindi la stessa dignità dei soggetti che lo hanno incluso, ma senza necessariamente diventare simile a loro.

Come essere inclusivi

Non esiste una ricetta univoca per l’inclusività. Come detto, l’inclusività prevede la necessità di rispettare le caratteristiche peculiari dei singoli individui, e va quindi valutata e modificata caso per caso.

Chi voglia essere inclusivo deve quindi prima conoscere l’individuo e capire i tratti che gli impediscono di vivere una vita piena e soddisfacente. Compreso questo aspetto, bisogna attuare le misure necessarie a eliminare gli ostacoli e poi applicarle. In questo processo è fondamentale il dibattito e il coinvolgimento degli attori sociali, a partire dai destinatari di tali misure. Il rischio, altrimenti, è di calare delle misure dall’alto che scontentino tutti e non sortiscano alcun effetto.

La relazione fra inclusività e accessibilità

Una parola legata a filo doppio con “inclusività” è “accessibilità”. Di accessibilità abbiamo parlato approfonditamente in questo articolo, che ti consigliamo di leggere prima di proseguire.

Se si vuole includere un soggetto o una categoria di soggetti dando loro le stesse opportunità, bisogna far sì che possano accedere a tali opportunità. Ecco che interviene l'accessibilità, argomento di rilievo soprattutto nell’ambito delle persone con disabilità. Chi infatti ha limitazioni fisiche o mentali ha bisogno di un maggiore supporto nella vita quotidiana. La società deve rendere tutti gli aspetti dell’esistenza accessibili, per far sì che la disabilità sia solo una condizione temporanea e non un impedimento a una vita piena.

Per essere inclusivo dovresti rendere il tuo sito web accessibile: tutto ciò è possibile con pochi click, grazie ad Accessiway. Clicca qui per scoprire come funziona!

La vision aziendale con il team di AccessiWay che assiste alla presentazione di Guido Bordone, ex Disability Manager GTT.

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