Redazione
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24 maggio 2026
Territorio, terzo settore, capitale umano e accessibilità: Accessiway pubblica il report di sostenibilità 2025
Nell’anno dell’entrata in vigore dell’European Accessibility Act, l’azienda consolida il proprio ruolo di partner tecnologico e culturale per aziende e istituzioni, accompagnandole verso un’integrazione strutturale dell’accessibilità nei processi digitali.

Il rapporto racchiude i progetti più significativi realizzati nel corso del 2025, delineati secondo i quattro pilastri strategici che guidano la crescita, la governance e lo sviluppo strategico: inclusione, competenza, responsabilità e innovazione continua
Torino, 21 Maggio 2026 - Accessiway, leader europeo in accessibilità digitale e parte del gruppo europeo team.blue, presenta il rapporto di sostenibilità 2025, in occasione del Global Accessibility Awareness Day 2026 (21 giugno). La seconda edizione del percorso di rendicontazione avviato dall’azienda racconta strategie, attività e impatto generato nel campo dell’inclusione digitale, prendendo come riferimento i GRI Standards, e collega le attività dell’azienda agli obiettivi di sviluppo sostenibile dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite, con particolare attenzione a istruzione di qualità, innovazione e infrastrutture, riduzione delle disuguaglianze e sviluppo di istituzioni inclusive.
Il report arriva in un momento che fa da spartiacque per l’accessibilità digitale in Europa. Il 28 giugno 2026 si celebrerà infatti il primo anniversario dell’entrata in vigore dell’European Accessibility Act, la direttiva europea che ha reso l’accessibilità un requisito strutturale per numerosi prodotti e servizi digitali. La normativa, infatti, coinvolge settori strategici come commercio elettronico, banking & finance, trasporti, telecomunicazioni, servizi pubblici digitali e applicazioni software, contribuendo alla diffusione di standard comuni di qualità e accessibilità all’interno del mercato unico europeo. Un passaggio particolarmente rilevante se si considera che, secondo quanto rilevato da Eurostat, nel 2024 il 9,4% delle persone con disabilità nell’Unione Europea ha dichiarato di essersi sentito discriminato nei rapporti con uffici amministrativi o servizi pubblici, una quota più che doppia rispetto alle persone senza disabilità (4,0%).
In questo scenario, Accessiway ha rafforzato il proprio ruolo di partner tecnico e culturale per organizzazioni pubbliche e private impegnate nello sviluppo di servizi digitali accessibili, consolidandosi al tempo stesso come interlocutore autorevole nel dialogo tra tecnologia, diritti e inclusione.
“Il 2025 ha rappresentato per Accessiway un anno di consolidamento e maturazione, in cui l’azienda ha dimostrato di saper coniugare rigore, etica e capacità di adattamento, offrendo un contributo concreto al nostro Paese e inserendosi, al contempo, in una più ampia traiettoria di trasformazione che riguarda l’intero mercato unico europeo. - commenta Amit Borsok, CEO di Accessiway - “Per noi l’innovazione non è mai fine a sé stessa, ma un processo continuo di ascolto, sperimentazione e miglioramento, orientato a rendere l’accessibilità sempre più efficace, sostenibile e misurabile nel tempo. Per questo motivo, continueremo a investire in ricerca, sviluppo e qualità con l’obiettivo di contribuire alla costruzione di un ecosistema digitale europeo sempre più accessibile, equo e inclusivo”.
21 progetti tra inclusione, competenza, responsabilità e innovazione continua
Il rapporto di sostenibilità racconta di come nel 2025 Accessiway abbia sviluppato 21 attività in ambiti differenti, dall’innovazione tecnologica alla diffusione delle competenze, dall’inclusione sociale al rafforzamento delle relazioni istituzionali, investendo in modo significativo nello sviluppo di nuovi prodotti e soluzioni, nella ricerca continua sull’accessibilità e nel miglioramento della qualità delle proprie piattaforme e dei propri servizi.
Tra i progetti sviluppati nel corso dell’anno e presentati all’interno del report si evidenziano le attività dedicate all’accessibilità dei touchpoint digitali e fisici di Poste Italiane, i programmi di user testing con persone con disabilità e il progetto di ricerca e sviluppo sulle Accessibility Nutrition Labels introdotte da Apple per la pubblicazione delle applicazioni sugli store digitali. A queste si affiancano poi iniziative formative dedicate all’accessibilità digitale e progetti di inclusione sociale sviluppati insieme ad associazioni, enti culturali e organizzazioni del terzo settore.
Nel 2025 Accessiway ha anche rafforzato il proprio impegno nella diffusione di una cultura dell’accessibilità attraverso eventi pubblici, percorsi formativi e collaborazioni con comunità locali, scuole e istituzioni. Tra queste, la partecipazione al tavolo tecnico dell’Intergruppo Parlamentare sull’Accessibilità Digitale promosso dall’onorevole Luciano Ciocchetti, a cui prendono parte Paolo Berro e Jacopo Deyla del team di Accessiway.
Inoltre, sempre nel 2025, Accessiway è entrata a far parte della comunità internazionale Neurodiversity at Work, nata da un progetto della Commissione Europea con l’obiettivo di promuovere ambienti di lavoro inclusivi per le persone neuro divergenti.
Le persone come fondamento della crescita aziendale
Le persone rappresentano il fondamento su cui Accessiway costruisce il proprio sviluppo. Oggi l’azienda conta un team di 140 professionisti distribuiti tra le sedi di Torino, Parigi, Vienna e Amburgo, con oltre quindici nazionalità e competenze diverse e complementari. All’interno della squadra sono presenti anche persone con disabilità che contribuiscono direttamente alle attività di analisi, progettazione e verifica dell’accessibilità dei servizi digitali.
In un settore come quello dell’accessibilità digitale, dove competenze tecniche, sensibilità sociale e capacità di dialogo con istituzioni, imprese e organizzazioni devono integrarsi costantemente, il capitale umano assume un ruolo centrale nella creazione di valore. Nel corso del 2025, Accessiway ha continuato a investire nella formazione continua, nella valorizzazione delle competenze individuali e nella costruzione di un ambiente di lavoro inclusivo e accessibile, fondato su collaborazione, responsabilità e crescita professionale. L’azienda promuove, inoltre, politiche orientate al benessere delle persone e all’equilibrio tra vita privata e professionale attraverso modalità di lavoro flessibili e ibride, strumenti di supporto al benessere psicologico, attività di socialità interna, programmi di volontariato aziendale, corsi di lingua, momenti di formazione condivisa e iniziative dedicate al benessere fisico, come sessioni di yoga.
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