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13 agosto 2026

Certificazioni per l'accessibilità digitale: quali esistono e a chi servono

Una breve guida ai percorsi professionali di certificazione per chi desidera diventare un esperto di accessibilità a livello locale o internazionale.

Le credenziali professionali per l'accessibilità digitale seguono percorsi diversi a seconda del paese e dell'ente che le rilascia. Negli Stati Uniti il riferimento più diffuso arriva dalla IAAP (International Association of Accessibility Professionals), con due esami distinti per competenze diverse. 

In Italia esiste un percorso parallelo legato alla norma tecnica UNI 11621-3

Chi valuta la conformità di siti pubblici americani ha poi un terzo riferimento, il programma Trusted Tester del Department of Homeland Security (DHS).

Questa guida mette a confronto questi tre percorsi, chiarisce a chi si rivolge ciascuno e aiuta a orientarsi in base al ruolo professionale che svolgi.

Le certificazioni professionali IAAP: CPACC e WAS

La IAAP è un'associazione internazionale indipendente che rilascia le certificazioni più riconosciute nel settore. Offre attualmente cinque credenziali; le due più diffuse tra chi lavora sul web sono CPACC e WAS.

CPACC, la certificazione di base sull'accessibilità

CPACC (Certified Professional in Accessibility Core Competencies) verifica se una persona conosce le basi dell'accessibilità: disabilità, progettazione universale, standard e leggi di riferimento. 

Non chiede di scrivere codice, e proprio per questo è la credenziale IAAP più adatta a chi coordina l'accessibilità senza implementarla in prima persona, ad esempio nel project management o nel procurement.

L'esame consiste in cento domande a risposta multipla, da completare in due ore. È pensato per chi gestisce o supporta l'accessibilità senza necessariamente occuparsi in prima persona dei dettagli tecnici, ad esempio in ruoli di project management, procurement o formazione.

WAS, la certificazione tecnica per chi valuta e corregge

WAS (Web Accessibility Specialist) è una credenziale tecnica, rivolta a chi ha da tre a cinque anni di esperienza e lavora direttamente su soluzioni web accessibili: sviluppatori, designer, tester di controllo qualità e chi gestisce contenuti. Non serve essere programmatori, ma è richiesta familiarità con HTML, CSS e JavaScript.

L'esame ha settantacinque domande a risposta multipla, sempre in due ore. Chi supera sia CPACC che WAS ottiene una terza credenziale, CPWA (Certified Professional of Web Accessibility). La IAAP offre anche ADS (Accessible Document Specialist), per chi lavora sulla correzione di documenti elettronici, e CPABE, dedicata agli ambienti costruiti accessibili.

Trusted Tester, il modello statunitense per i test di conformità Section 508

Trusted Tester è un programma del Department of Homeland Security (DHS) americano, pensato per chi verifica manualmente la conformità di software e siti web federali agli standard Section 508. Non è una certificazione generalista come CPACC o WAS: è specifica per un metodo di test, allineato a un insieme condiviso di criteri (l'ICT Testing Baseline), che garantisce risultati coerenti e ripetibili tra agenzie diverse.

Il percorso prevede un corso di formazione e un esame finale: nella versione attuale (5.1.3) la soglia minima per ottenere la certificazione è dell'85%. Chi la ottiene può eseguire test manuali riconosciuti dalle agenzie federali statunitensi, secondo una metodologia simile a quella descritta nella nostra panoramica sul test con utenti, dove la verifica diretta resta insostituibile rispetto ai soli strumenti automatici.

Web Accessibility Expert, la certificazione professionale italiana

In Italia il riferimento è il Web Accessibility Expert (WAE), un profilo professionale definito dalla norma tecnica UNI 11621-3, in applicazione della legge 4/2013 sulle attività professionali non regolamentate. La norma individua diversi profili legati al web; il Web Accessibility Expert è quello dedicato specificamente all'accessibilità.

L'ente accreditato in Italia per questa certificazione è Intertek, sotto l'accreditamento di Accredia. L'esame è strutturato in tre prove: un quiz a risposta multipla su conoscenze generali di web e accessibilità, una prova scritta in cui il candidato risolve un caso pratico, e una prova orale che copre linguaggi di programmazione, linee guida WCAG e temi legati al mobile. Chi supera tutte le prove entra nel registro ufficiale di Accredia, consultabile pubblicamente.

Quale certificazione ha senso per te, in base al tuo ruolo

Non esiste una certificazione "migliore" in assoluto: dipende dal contesto in cui lavori.

  • Se lavori con la pubblica amministrazione italiana o segui la normativa nazionale, il Web Accessibility Expert è il riferimento riconosciuto sul mercato locale.

  • Se lavori in team internazionali o su prodotti software distribuiti in più paesi, CPACC o WAS sono più utili, in base al fatto che il tuo ruolo sia gestionale o tecnico.

  • Se ti occupi di test di conformità per il mercato federale statunitense, Trusted Tester è il percorso specifico richiesto da quel contesto.

In sintesi

Due punti da tenere a mente prima di scegliere un percorso di certificazione.

  1. La scelta dipende dal mercato e dal ruolo che occupi. 

  2. Nessuna certificazione sostituisce la formazione continua. Le linee guida di riferimento, dalle WCAG agli standard Section 508, si aggiornano nel tempo, mentre una certificazione fotografa la conoscenza al momento dell'esame.

Domande frequenti sulle certificazioni per l'accessibilità digitale

Cos'è la certificazione CPACC?

CPACC è la certificazione IAAP di base sull'accessibilità: verifica conoscenze trasversali su disabilità, progettazione universale e normative, senza richiedere competenze di programmazione.

Chi dovrebbe sostenere l'esame WAS?

WAS è pensata per professionisti con tre-cinque anni di esperienza che lavorano direttamente su soluzioni web accessibili, come sviluppatori, designer e tester di controllo qualità.

Cos'è il programma Trusted Tester?

Trusted Tester è un programma del Department of Homeland Security statunitense per certificare chi esegue test manuali di conformità Section 508 su siti e software federali.

La dichiarazione di accessibilità AgID è una certificazione?

No, la dichiarazione di accessibilità AgID è un adempimento normativo per le pubbliche amministrazioni italiane, non una credenziale professionale ottenuta con un esame.

Cos'è il Web Accessibility Expert in Italia?

Il Web Accessibility Expert è la certificazione professionale italiana definita dalla norma UNI 11621-3, rilasciata da enti accreditati Accredia come Intertek dopo un esame in tre prove.


Disclaimer: Contenuto generato con il supporto dell'intelligenza artificiale e sottoposto a supervisione e revisione umana

Una persona con disabilità motoria cerca su internet gli obblighi di legge e le scadenze in materia di accessibilità web

Guido Giuliani

L'accessibilità digitale è passata da buona pratica a obbligo di legge per un numero crescente di aziende. Se gestisci un sito o un'app rivolti al pubblico, la domanda non è più se la normativa ti riguarda, ma quando e come.

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Paolo Berro

La piattaforma AgID non è solo un nuovo canale per inviare reclami. È il segnale di un cambiamento più profondo: l'accessibilità digitale diventa parte della qualità del servizio.

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Quando i costi operativi ed economici di rimediazione si fanno troppo alti, l'azienda può invocare l'onere sproporzionato. Tuttavia, esistono dei vincoli e delle modalità ben precise per poterne usufruire.

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